El próximo 20 de abril tendrá lugar una nueva sesión de “Coloquios CONFER”.
En esta ocasión nos acompañará la Responsable de Comunicación de la Unión Internacional de Superioras Generales (UISG) Patrizia Morgante.
Hablaremos con ella sobre la Iglesia y las Redes Sociales, la vida religiosa en Tik Tok, sobre su Manual de Comunicación para los institutos femeninos de vida religiosa etc.
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martedì 13 aprile 2021
“Coloquios CONFER” con Patrizia Morgante de la UISG
mercoledì 4 novembre 2020
Communicating Interreligious Dialogue: A journey with other women
For those who, like me, deal with communication in the broadest sense of the term means accepting the challenge of dialogue on the net with those who think differently, with those who denigrate us; to help people stop and think about starting from their deepest part, not to judge or interpret. I remember a compelling phrase from a war movie: "soldier, don't look your enemy in the eye, otherwise you won't be able to pull the trigger."
Click here to read the whole booklet: my contribution is at the pages 15-17
lunedì 1 giugno 2020
Storytelling: Tessiamo racconti e storie sui Social
Il mio intervento inizia dal 50' minuto.
Il precedente intervento di Michele è molto interessante e vi invito ad ascoltarlo: ci parla di Storytelling
Il precedente intervento di Michele è molto interessante e vi invito ad ascoltarlo: ci parla di Storytelling
domenica 31 maggio 2020
Se voglio evadere è perché il contesto è privo di piacere
Spesso mi pongono questa domanda durante la formazione alla comunicazione:
"Sa noi in comunità abbiamo sorelle che passano tutto il tempo sui social anche durante i tempi di ricreazione, Stanno sempre con il telefono in mano!"
venerdì 29 maggio 2020
Il ruolo della Comunicazione sociale in un'organizzazione: intervista
Intervista rilasciata al Prof. Peter Lah, Facoltà di Scienze Sociali della Pontifica Università Gregoriana
E' facile parlare delle proprie passioni: "Comunicare oggi significa soprattutto 'perdere tempo' nell'ascolto degli altri e dialogare, conversare. Non si può abitare il digitale solo per parlare di me o della mia organizzazione'.
☑️Perché un'organizzazione come la UISG International Union of Superiors General ha bisogno di una professionista della Comunicazione?
☑️Che ruolo gioca la comunicazione in un'organizzazione?
☑️Dove sono i punti di tensione e conflitto, sempre all’interno dell’organizzazione?
giovedì 23 aprile 2020
venerdì 17 aprile 2020
Dall'Ecologia integrale all'Ecologia digitale
Spunti per una riflessione sull’Enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco, sulla cura della casa comune a cinque anni dalla sua pubblicazione.
Vorrei condividere tre concetti (ecologia digitale, inquinamento digitale e sobrietà digitale) e una domanda, alla quale non posso tentare una risposta per mancanza di spazio.
Vorrei condividere tre concetti (ecologia digitale, inquinamento digitale e sobrietà digitale) e una domanda, alla quale non posso tentare una risposta per mancanza di spazio.
giovedì 2 gennaio 2020
domenica 29 dicembre 2019
La sfida del digitale per formatrici e formatori nella vita religiosa
Chi sono le persone che entrano nelle nostre congregazioni oggi?
Siamo sicuri che la vita religiosa, i suoi formatori e formatrici, è abbastanza matura da gestire la relazione con i candidati digitali nati in un contesto di complessità completamente diverso da quello nel quale i formatori sono cresciuti e hanno sviluppato la loro vocazione?
Siamo sicuri che la vita religiosa, i suoi formatori e formatrici, è abbastanza matura da gestire la relazione con i candidati digitali nati in un contesto di complessità completamente diverso da quello nel quale i formatori sono cresciuti e hanno sviluppato la loro vocazione?
Per maggiori informazioni, contattatemi: patrizia.morgante@gmail.com; whatsapp 328 0722672
La sfida della rete per la Missione della Vita Consacrata
Cosa mi attrae del mondo della comunicazione digitale? Cosa mi preoccupa?
Quali nuove opportunità ci apre il mondo digitale come umanità? Quali sfide ci pone?
Qual è il ruolo della vita consacrata nella rete digitale?
Come ‘fare casa e comunità’ nel mondo digitale?
Ci siamo mai posti queste domande? Quali risposte ci diamo? È necessaria una riflessione personale e comunitaria.
Il tema che svilupperò cercherà di offrire delle riflessioni per approfondire queste domande, con l’intento di interpretare il mondo che stiamo vivendo per trovare insieme delle risposte che aiutino ad abitare il mondo digitale come cittadine e cittadini digitali consapevoli e sapienti.
(Intervento svolto al Convegno annuale dell'Istituto per la Vita consacrata Claretianum, Roma 13 dicembre 2019)
Quali nuove opportunità ci apre il mondo digitale come umanità? Quali sfide ci pone?
Qual è il ruolo della vita consacrata nella rete digitale?
Come ‘fare casa e comunità’ nel mondo digitale?
Ci siamo mai posti queste domande? Quali risposte ci diamo? È necessaria una riflessione personale e comunitaria.
(Intervento svolto al Convegno annuale dell'Istituto per la Vita consacrata Claretianum, Roma 13 dicembre 2019)
Per maggiori informazioni, contattatemi: patrizia.morgante@gmail.com; whatsapp 328 0722672
lunedì 28 gennaio 2019
#GMCCSS2019 Cosa possiamo imparare dalla rete per costruire comunità?
“Siamo membra gli uni
degli altri” (Ef 4,25).
Dalle social network
communities alla comunità umana
Il 24 gennaio, giorno in cui si ricorda San Francesco di
Sales, patrono dei giornalisti, Papa Francesco ha reso pubblico il suo annuale
messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che,
quest’anno, ci celebrerà il 2 giugno 2019. Il tema scelto già a settembre 2018
recita così “Dalle social network
communities alla comunità umana”.
Desidero condividere alcune riflessioni che la lettura
delle parole di Papa Francesco mi ha provocato. Oggi il ruolo che la
comunicazione sociale gioca è molto importante e non si può essere analfabeti:
il digitale ci circonda come un vero e proprio continente e ci abita, come un
tessuto connettivo, una seconda pelle (talvolta non solo metaforicamente); e la
sua cultura permea la nostra società globale.
giovedì 30 agosto 2018
Comunicare per costruire una comunità globale
Per chi come me si occupa di
comunicazione sociale, la realtà è un luogo privilegiato per prendere spunti e
idee creative per il proprio lavoro. È come un cantiere sempre attivo.
Qualche giorno fa ero seduta a un
tavolo di un ristorante con amici e ho sentito un bambino gridare e correre
verso i propri genitori con una mano stretta sulla fronte e un oggetto nell’altra
mano. Immediatamente ho dato per scontato che il bambino fosse caduto e si
fosse ferito, e che quella mano nascondesse del sangue. Al raggiungere la
mamma, il bambino, piangendo, grida “Mi
si è rotto il vetro del cellulare!”.
Posso immaginare il vostro volto aperto
a un sorriso che è un misto di ilarità e preoccupazione allo stesso tempo; è
quello che è accaduto a me e ai miei amici: siamo rimasti senza parole.
giovedì 26 luglio 2018
Quanto sono social le suore?
La
comunicazione ufficiale della Chiesa è molto più centrata sul ruolo dei
sacerdoti e dei vescovi; la vita religiosa in generale è quasi assente, e
quella femminile, pur rappresentando l’80% del mondo religioso, è praticamente
invisibile. Nonostante i numerosi richiami di Papa Francesco nel sottolineare
il ruolo significativo delle donne, la comunicazione istituzionale vaticana
continua a mostrare un solo volto, quello maschile e sacerdotale. Questa realtà
non ci scoraggia, anzi! Ci stimola a essere creative nel cercare tutte le vie
possibili per raccontare la bellezza dell’azione delle Religiose nel mondo:
donne come ponti di pace, come testimoni di amore, come protagoniste di una
narrazione controcorrente, come curatrici di ferite esistenziali e sociali
profonde.
lunedì 2 ottobre 2017
La Comunicazione e la vita religiosa: Serve uno zaino di competenze sulle tecnologie
Io credo che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in particolare con l’arrivo di internet negli anni 90, sia un passaggio che fa della nostra epoca un tempo unico. Sono dentro il mondo digitale come cittadina, lo abito per socializzare e per svolgere diligenze e commissioni che prima mi richiedevano operazioni che ora posso fare con un computer, una connessione internet e una carta ricaricabile.
Ho fatto del mondo digitale anche una scelta professionale in un ambito specifico, come la vita religiosa femminile: convinta che siamo figlie e figli di un Dio profondamente comunicativo, ma non arrogante. Se non avesse avuto una grande fiducia nelle sue creature, non avrebbe lasciato che altre e altri scrivessero dell’esperienza umana di Gesù.
Io sento che fare comunicazione è entrare un po’ in questa fatica di Dio di avvicinare le persone, toccarle nel cuore e farle innamorare sempre più dell’umanità, con tutte le sue contraddizioni.
Leggi l'intervista sul sito SoloTablet
Ho fatto del mondo digitale anche una scelta professionale in un ambito specifico, come la vita religiosa femminile: convinta che siamo figlie e figli di un Dio profondamente comunicativo, ma non arrogante. Se non avesse avuto una grande fiducia nelle sue creature, non avrebbe lasciato che altre e altri scrivessero dell’esperienza umana di Gesù.
Io sento che fare comunicazione è entrare un po’ in questa fatica di Dio di avvicinare le persone, toccarle nel cuore e farle innamorare sempre più dell’umanità, con tutte le sue contraddizioni.
Leggi l'intervista sul sito SoloTablet
martedì 14 aprile 2015
Siamo creature di un Dio comunicativo
“Allora
comincio a scrivere, solo per comunicare e trovare altre persone che facciano
lo stesso e scrivendo o no, intravedano ciò che vogliono dalla loro vita, dalal
realtà in generale; sappiano descrivere davvero ciò che amano di più e ciò che,
pur non amandolo, lo considerano, rispettano e se ne prendono cura.”
(Antonietta
Potente, op Umano più umano, Le Piagge)
Siamo figlie e figli di un Dio creativo e innamorato
dell'umanità, un esperto di comunicazione, diremmo oggi. L’incarnazione è
l’esempio più alto di comunicazione, come desiderio di relazione, di incontro,
di prossimità. Il Vangelo, una scuola di Comunicazione 2.0: frasi spot,
parabole e simbologie, immagini evocative, silenzi e l’impiego attento del
corpo, la cura dei dettagli.
Per noi cristiani, quindi, usare le nuove tecnologie della
comunicazione e dell’informazione, dovrebbe essere naturale, parte integrante
della nostra evangelizzazione. Entrare in sintonia con la comunicazione di
Gesù, ci consente di imparare ad abitare il silenzio, come luogo sacro di
comunicazione profonda. Fare del silenzio abitato e consapevole il criterio
ermeneutico dell’evangelizzazione 2.0; ecco il nostro specifico: bucare il
rumore con il silenzio che è ascolto attento.
martedì 24 marzo 2015
Vita è comunicazione: donne consacrate 2.0
Intervista a Suor Pina Riccieri, suora paolina, formatrice e autrice di testi sulla formazione e comunicazione digitale
“La Rete è uno spazio di libertà e di responsabilità: è
necessario formare ai media attraverso i media per favorire la crescita delle
persone attraverso modalità collaborative e cooperative...”
Il mondo digitale è ormai una realtà consolidata. È un nuovo
spazio da abitare, di cui è necessario apprendere il linguaggio e le regole per
socializzare. È digitale, non virtuale, ci ricorda suor Pina Riccieri più
volte. È una realtà tremendamente concreta per molti e molte e che incide sulla
nostra vita off line.
Questo vale anche per la vita religiosa: donne e uomini,
presenti nel web per incontrare le persone e evangelizzare; sollecitati dal
Papa e dai media vaticani, ad abitare con consapevolezza il nuovo spazio
digitale. I sentimenti dei consacrati e delle consacrate verso il web 2.0
oscillano dal rifiuto e paura (perché, di fatto, non si conosce e quindi
l'atteggiamento è pregiudiziale) a una presenza significativa, quasi a giungere
a forme di dipendenza che incidono sulla vita della persona e della comunità
alla quale appartengono.
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